Istituto Comprensivo Statale del Galluzzo
Venerdì 24 Novembre 2017

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Istituto cassiere di
I.C. Galluzzo


Sicurezza



Il Collegio si impegna a diffondere e a promuovere all'interno delle scuole dell'Istituto la cultura della sicurezza.

Il responsabile tecnico è l'arch. Vincenzo Passariello (subentrato dall’1\1\2014 all’ing.Antonio Pagano), il quale ha i seguenti compiti:

In tutti i plessi si effettuano prove di evacuazione che vedono coinvolti tutti i bambini e tutto il personale. La sicurezza infatti è prevenzione.

La squadra di addetti viene aggiornata e formata regolarmente sulle procedure di evacuazione e sugli accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi.
Lo svolgimento delle prove viene registrato su apposite tabelle dove vengono annotate le eventuali difficoltà in modo da poterle rendere sempre più utili e sicure. L'intento della scuola è prevenire e gestire un'eventuale emergenza fornendo esempi di correttezza nelle procedure ed evitando atteggiamenti che possano generare panico e confusione.

È quindi compito della scuola l'impegno di individuare e valutare i rischi per la salute e la sicurezza, programmando e gestendo misure di prevenzione e impegnando il personale docente e non docente nel processo valutativo.

L'Istituto si è pertanto assunto l'impegno di:

Sintesi T.U. 81 del 2008

Che Cos'è il T.U. 81/08 ?

Cosa fare per adeguarsi al T.U. 81/08?

Estratti Articoli del D.LGS. 81/08

art. 1 (c. 1)

Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo.

art. 3 (c. 4,3)

Il presente decreto legislativo si applica a tutti settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio, e si rivolge a tutti i lavoratori.

art. 2 (c. 1 –lett. a)

Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per lavoratore:
Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione; sono esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.

art. 17.18

Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all'articolo 3, deve:

art. 28

Il documento di cui all'articolo 17, redatto a conclusione della valutazione, deve avere data certa e contenere:

  1. Una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
  2. L'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a);
  3. Il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  4. L'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
  5. L'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio.

art. 32 (c. 4)

I corsi per la formazione professionale al fine di ricoprire le mansioni richieste, quali RSPP (responsabile servizi di protezione e prevenzione), Addetto all'Emergenza, Addetto al Primo Soccorso, RLS (responsabile dei lavoratori per la sicurezza) sono organizzati dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, dalle Università, dall'ISPESL, dall'INAIL, o dall'IPSEMA per la parte di relativa competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco dall'Amministrazione della Difesa, dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e dalle altre Scuole superiori delle singole Amministrazioni, dalle Associazioni Sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori o dagli organismi paritetici, dagli enti di formazione professionale accreditati allo svolgimento di corsi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

art. 29

I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori, possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi, senza elaborare un documento di valutazione rischi così come previsto dall'art. 28, nelle more dell'elaborazione di procedure standard da parte degli organi ministeriali competenti
I datori di lavoro che occupano più di 10 lavoratori, devono effettuare la valutazione dei rischi ed elaborare un documento di valutazione rischi così come previsto dall'art. 28

art. 55

Sanzioni per il datore di lavoro:

  1. È punito con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 5.000 a 15.000 euro il datore di lavoro:
    1. Che omette la valutazione dei rischi e l'adozione del documento di cui all'articolo 17
    2. Che non provvede alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell'articolo 17
  2. È punito con l'ammenda da 3.000 a 9.000 euro il datore di lavoro che non redige il documento di cui all'articolo 17, secondo le modalità previste dall'art.28 del presente d.lgs.

art. 306 (c. 2)

Le disposizioni di cui agli articoli 17, e 28, nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, previste dal presente decreto, diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale; fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti. Data di entrata in vigore del D.lgs. 81 29/07/2008;

art. 21

Il D.Lgs. 97 del 03/06/2008, proroga al 31/12/2008 i termini di scadenza per l'assoluzione degli obblighi previsti nel D.Lgs. 81/08; un ulteriore semi-proroga al 16/05/2009, è stata ottenuta con il "decreto milleproroghe", art. 32, n. 207 del 30/12/2008. Il termine semi-proroga, è dovuto al fatto che sono stati prorogati solo 4 adempimenti previsti dal T.U. 81/08, quali:

  1. Valutazione dei rischi (e relative sanzioni) SOLO in riferimento ai "rischi stress-lavoro correlati";
  2. Data certa del documento di valutazione dei rischi;
  3. Invio all'INAIL e all'IPSEMA dei dati relativi agli infortuni superiori ad 1 giorno;
  4. Divieto delle visite mediche "preassuntive".

art. 13 (c. 1.2)

La vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio.

Ferme restando le competenze in materia di vigilanza attribuite dalla legislazione vigente al personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, lo stesso personale può esercitare l'attività di vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nelle seguenti attività, informandone preventivamente il servizio di prevenzione e sicurezza dell'Azienda sanitaria locale competente per territorio:

  1. Attività nel settore delle costruzioni edili o di genio civile;
  2. Lavori mediante cassoni in aria compressa e lavori subacquei;
  3. Ulteriori attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati

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